
il 7 novembre 2010 s’interrompeva uno dei binomi più vincenti della storia del motomondiale: Rossi e Yamaha si sarebbero separati dal giorno dopo.
Rossi tra mille difficoltà riesce a strappare un ottimo 3° posto e, a fine gara, bacia la sua M1 così come la prima volta a Welcom 2004. E’ un misto di gioia e dolore dover abbandonare la proprio moto: quella che ti ha regalato la prima gioia insperata contro la Honda, la mitica stagione 200a, un 2005 dominato con 11 successi, quella della spallata a Gibernau, quella della infelice Valencia 2006, il rottame del 2007, la fenice che risorge dalle ceneri nel 2008, quella del tanto non passa più e vince Lorenzo a Catalunya 2009 (roba da strappo della licenza), quella della 100° vittoria, quella che ti ha permesso di rovinare la festa mondiale di Lorenzo a Sepang quest’anno ma soprattutto, guarda caso, quella delle 46 vittorie insieme. Ciao Yamaha, ciao M1, io me ne vado alla Ducati a riscrivere la storia!
Arriviamo quindi a oggi, giorno 9 novembre 2010 alle ore 12.23 quando Valentino si appresta a posare il culo sulla Desmosedici, quella che d’ora in vanti sarà la sua moto. Sono attimi molto emozionanti: Preziosi è visibilmente eccitato, centinaia di fotografi assediano il box, è quello che la maggior parte dei tifosi attendeva dal 2003. Finalmente il miglior pilota italiano e mondiale che il motociclismo abbia mai avuto sale in sella alla moto italiana per eccellenza, la Ducati; speriamo che sia un matrimonio che ci porti tante vittorie!
